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Totò Sapore e la magica storia della pizza è un film d’animazione del 2003, realizzato dallo studio italiano Lanterna Magica e diretto da Maurizio Forestieri.

Trama

Napoli, 1758.Totò Sapore è un giovane cantastorie squattrinato che gira per le strade della città suonando canzoni che parlano del piacere del buon cibo, adorato dai Napoletani, per la sua abilità nel distogliere la gente dalla fame e per mantenere tutti allegri. Vesuvia (la strega padrona del Vesuvio, fatta di magma incandescente, e che ne scatena le eruzioni), tuttavia non sopporta l’allegria dei Napoletani, e dunque odia Totò, che ne ritiene l’artefice. La strega allora architetta un piano diabolico: dare qualcosa a Totò per poi toglierglierla e fargli perdere la sua tanto apprezzata allegria. Vesuvia dunque invia a Napoli il suo servo Vincenzone, che presentandosi a Totò come un notaio americano gli consegna una non ben identificata eredità, che quando si rivela consistere in quattro vecchie pentole, lascia amareggiato e deluso Totò. Vesuvia inoltre conscia del desiderio di Totò di innamorarsi, da istruzioni a Vincenzone di fare incontrare al giovane cantastorie la bella Confiance, figlia del cuoco di corte. I due giovani, grazie ad un espediente di Vincenzone si incontrano nella periferia della città e fanno la conoscenza di Pulcinella, un’ex attore teatrale, sull’orlo del baratro (in tutti i sensi), a cui Totò salva la vita, mentre Confiance, cercata dal padre è costretta a tornare a corte. Ben presto Totò e Pulcinella scoprono il vero potere delle pentole magiche di Vesuvia, che oltre a parlare sono in grado di trasformare qualsiasi cosa in cibo squisito, cosicché Totò può realizzare il suo sogno di diventare un bravo cuoco. Il re e la regina, dietro piano di Vesuvia, vengono a mangiare alla trattoria di Totò, e lo pretendono come cuoco personale. A corte Totò scavalca l’ex cuoco di corte Francese, Mestolon, e ne ritrova la figlia Confiance, cosicché i due si innamorano, ma il loro amore viene osteggiato dal padre di lei, che incomincia a odiare a morte Totò per avergli rubato il posto e rovinato la reputazione, proprio mentre i reali di Francia vengono a visitare quelli di Napoli, per una proposta di fidanzamento tra il principe di Napoli Fefè e la principessa di Francia Scorfanatte. Mestolon conduce Pulcinella nelle cantine con la scusa di un assaggio e lo fa ubriacare per torglierlo di mezzo per qualche ora. Vincenzone, dunque, approfittando della distrazione di Pulcinella, sostituisce le pentole magiche con pentole identiche, cosicché Totò cucina dei piatti talmente disgustosi, che scatenano un litigio tra i reali di Francia e la regina di Napoli. Il litigio degenera al punto da portere ad una dichiarazione di guerra tra i due regni. Pulcinella intanto rinviene e, con un trucco, ruba le pentole magiche a Vincenzone, libera Totò. I due allora inseguono la carrozza di Mestolon e salvano Confiance dalle grinfie del padre, urtandone e distruggendone la carrozza. Mestolon adirato come non mai si scaglia contro Totò, ma subisce il pestaggio dei Napoletani e fugge: nella confusione giunge Vincenzone, che maldestramente travestito da Pulcinella rapisce Confiance, nello sconcerto di Totò. Le pentole istruiscono dunque Totò sul da farsi, e infine egli, si convince, dietro espediente a riconsegnarle a Vesuvia. Totò e Pulcinella si recano dunque sul Vesuvio, e tentano di uccidere Vesuvia con dei sacchi d’acqua, mentre Vincenzone, si ribella alla padrona e libera Confiance. La strega adirata distrugge le vie di fuga, mentre Totò, Confiance e Pulcinella fuggono surfando sulla lava bollente, con le pentole, che tuttavia si sciolgono. Vesuvia intanto, uscita allo scoperto durante un temporale, vede Napoli e muore. Totò, Confiance e Pulcinella allora inventano, con l’aiuto dei Napoletani un nuovo saporito piatto: la pizza e la fanno assaggiare a Napoletani e Francesi, che intanto assediano la città, cosicché i due regni di Francia e Napoli tornano in pace, mentre Pulcinella fa restaurare le pentole con l’aiuto di Ciro il fabbro. Così Pulcinella tornerà a fare l’attore, Vincenzone fonderà una sua compagnia teatrale e Totò, che ora si gode l’amore di Confiance, riporterà l’allegria a Napoli.

Personaggi

  • Totò Sapore è il protagonista del film. Sogna di essere un grande chef, ma non ha di che riempire lo stomaco. L’allegria però non gli manca, e così se ne va in giro a intonare canzoni che narrano di pranzi principeschi. Ad ostacolarlo, la perfida Vesuvia che dopo accerrimi tentativi riesce a imprigionare Confiance e mettere guerra tra la Francia e Napoli. Tuttavia Totò riesce a cavarsela inventando un nuovo piatto: la pizza.
  • Pulcinella Cetruolo è la simpatica figura, tipica in ogni avventura napoletana. Incontra Totò mentre cerca di prendere delle uova per sfamarsi e in seguito ne diventa amico e collaboratore.
  • Confiance Mestòlon, il grande amore di Totò. Vive a palazzo, in quanto figliastra del cuoco francese Mestolòn. Per colpa del patrigno, che nutre invidia nei confronti di Totò, viene sempre allontanata da questi. Ma infine l’amore trionferà.
  • Vesuvia è l’antagonista principale del film. Vive nel Vesuvio, è fatta interamente di lava incandescente e sogna di sconfiggere Totò e l’allegria nel cuore dei Napoletani. Alla fine però Totò avrà la meglio nei confronti della rivale, che verrà sciolta con acqua.
  • Vincenzone Esposito , è l’aiutante di Vesuvia, nonché aspirante attore teatrale. Stolto ma di animo buono si alleerà con Totò e contribuirà all’invenzione della pizza.
  • Jaques Mestolòn, cuoco di corte e patrigno di Confiance. Prova grossi risentimenti nei confronti di Totò e questo provoca anche il contrasto con la figliastra.
  • Le quattro pentole magiche sono il regalo per Totò all’inizio dell’avventura. Hanno un ruolo principale nel film, in quanto non sono pentole qualsiasi: possono trasformare qualsiasi oggetto in un piatto principesco.
  • Ciro Ferro è il saggio, simpatico ed esperto fabbro amico di Totò e Pulcinella, che restaura le pentole magiche, dopo che si erano sciolte nella lava bollente.
  • Re Carlo Borbone di NapoliRegina Maria Amelia e Fefè (principe) sono i sovrani del regno di Napoli. In seguito ad un banale litigio si scontreranno aspramente con il Re Luigi XV, la Regina Gloria e la Principessina Scorfanette di Francia.

Testo preso da Wikipedia

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