Lilo & Stitch è un film d’animazione del 2002 ambientato alle Isole Hawaii, scritto e diretto da Chris Sanders e Dean DeBlois; è stato prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e distribuito dalla Walt Disney Pictures tramite Buena Vista in Italia, assieme agli USA, il 21 giugno 2002. È considerato il 42° classico Disney secondo il canone ufficiale.

È uno dei pochissimi film d’animazione nei quali sono stati utilizzati dipinti ad acquerello per gli sfondi; è stato il secondo film prodotto negliDisney-MGM Studios a Orlando, Florida ed ha ricevuto una candidatura agli Oscar 2003 come miglior film d’animazione.

 

Trama

Gli esperimenti genetici dello scienziato pazzo extraterrestre dottor Jumba Jookiba portano alla realizzazione dell’esperimento 626: un piccolo alieno blu, simile a un koala; fortissimo e intelligentissimo, 626 è progettato per portare caos e distruzione. Lo scienziato e la sua creatura vengono arrestati dalla Federazione Galattica, ma l’esperimento 626 riesce a fuggire nello spazio fino a naufragare sulla Terra, nelle Hawaii.

Qui vive una bambina triste e incompresa di nome Lilo, grande fan di Elvis Presley, che ha perso i genitori e vive con la sorella maggiore Nani. A causa di questo, la sua famiglia è sotto osservazione da “Cobra” Bubbles, dei servizi sociali. Lilo adotta 626 al canile dove era stato portato avendolo scambiato per una razza strana di cane, e gli dà il nome Stitch. L’alieno sta al gioco per proteggersi dagli emissari inviati dalla Federazione a cercarlo: lo stesso Jumba, in cambio della libertà, e Pleakley, unico agente federale “esperto” del pianeta Terra, zona protetta poiché lì vive la “meravigliosa” specie della zanzara. Le tendenze distruttive di Stitch mettono Lilo in seri guai: la sorella perde il lavoro, e l’assistente sociale è ad un passo da portarle via Lilo, quando questa viene catturata, con Stitch, da Gantu, cui la federazione aveva affidato il recupero. Stitch riesce a fuggire, e chiede aiuto a Jumba e Pleakley, entrambi appena licenziati.

Lilo viene salvata, e la Federazione interviene, ma non può fare altro che riportare Stitch in cella, nello spazio. Ma Bubbles, ex agente CIAe conoscitore degli extraterrestri (fu implicato nel caso Roswell, ed è stato lui ad inventare la scusa della salvaguardia della zanzara per preservare la Terra) sfrutta una debolezza aliena, ossia la burocrazia: al canile, Lilo ha comprato Stitch, quindi le appartiene. Questa versione accontenta tutti, dando la possibilità a Lilo di creare una vera ohana (“famiglia” in hawaiano): lei, Stitch, Nani, David (il ragazzo di Nani), Jumba, Pleakley e Bubbles.

Citazioni e parodie

I trailer di Lilo & Stitch iniziano presentando trailer di altri film della Disney (La bella e la bestiaLa Sirenetta e Il re leoneAladdin) interrotti dall’arrivo di Stitch.

Nella scena finale del film viene mostrata una sequenza di fotografie di Lilo, Stitch e dei loro amici; ognuna di esse riprende un’immagine celebre, tra cui alcune illustrazioni di Norman Rockwell.

Le scene ambientate nello spazio riprendono alcuni topos della fantascienza: la sala del consiglio della Federazione Galattica ha un’architettura che riprende, ad esempio, quella del pianeta Coruscant nel primo prequel di Star Wars, la presidentessa assomiglia agli alieni che abitano nel pianeta Kamino, dove vengono prodotti i cloni per l’esercito dell’impero; gli alieni Jumba e Pleakley, durante la propria permanenza sulla Terra, badano a non farsi notare dai terrestri e a non interferire con la loro cultura, come previsto dalla prima direttivadella Flotta Stellare nei telefilm di Star Trek.

Alcuni degli alieni della Federazione presentano similitudini con altri personaggi di film della Disney. Riferimenti più espliciti si trovano nel peluche di Dumbo presente nella stanza di Lilo e nel poster del film Mulan affisso alla parete della sorella. Mulan è citata anche nel nome di un ristorante dell’isola, il “Mulan Wok”, visibile dall’esterno in una breve inquadratura. Inoltre, le illustrazioni del libro de Il brutto anatroccolo cui si appassiona Stitch sono tratte dall’adattamento in cartone animato della Disney.

Ambientazione

Nel progetto originale, il film doveva essere ambientato nelle campagne del Kansas. La successiva scelta dell’isola di Kauai nelle Hawaiisembrò a Sanders decisamente più originale, oltre a fare di Lilo & Stitch un film molto “colorato”, con splendide immagini di mari tropicali, foreste, fiori e danze in costume. I colori brillanti di Lilo & Stitch sono accentuati dai dipinti acquerello usati per i circa 1200 sfondi, una tecnica che non veniva utilizzata dai tempi di Dumbo (1941) e difficile da trattare, per via dell’impossibilità di correggere eventuali errori (a differenza di quanto avviene con altri tipi di colore come gli acrilici).

Mentre Sanders e i suoi visitavano Kauai per preparare le scenografie del film, vennero a conoscenza del concetto della famiglia estesa hawaiana, espresso dal termine ohana, che divenne un elemento centrale del film. DeBlois ricorda: “Dovunque andassimo, la nostra guida conosceva qualcuno. Fu lui a spiegarci il concetto hawaiano di ohana, un senso di famiglia che va al di là dei parenti stretti. Questa idea divenne un tema fondamentale della storia, la cosa che spinge Stitch ad andare oltre ciò per cui era stato creato, ovvero distruggere.”

Lilo & Stitch non è il primo film ambientato nell’isola di Kauai: essa compare anche ne I predatori dell’arca perduta e nella trilogia di Jurassic Park. In Lilo & Stitch, la serena bellezza dell’isola serve a bilanciare i temi dell’abbandono, della perdita, delle difficoltà economiche e sociali di Lilo e della sua famiglia.

Testo tratto da Wikipedia

Share →