Frozen – Il regno di ghiaccio (Frozen) è un film del 2013 diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi. È un film animato al computer, prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures. È il 53º Classico Disney . Il 2 marzo 2014 si aggiudica due Oscar: Miglior film d’animazione e Miglior Canzone (Let It Go). È il film di animazione che nella sua categoria ha realizzato il maggiore incasso della storia del cinema.

 

Trama

La principessa Elsa è la primogenita della famiglia reale di Arendelle, un regno medievale indipendente (ma forse ambientato nell’Ottocento) situato su un fiordo della penisola scandinava, ed è nata con un particolare potere magico: può infatti creare e manipolare il ghiaccio e la neve. Finché è bambina, questo particolare dono sembra una simpatica magia, tanto che lei lo usa per giocare insieme con la sua sorellina Anna. Un giorno, tuttavia, Elsa finisce per colpire involontariamente Anna alla testa con un getto di ghiaccio, che la lascia priva di sensi e completamente gelata. Il re e la regina di Arendelle chiedono aiuto ai Troll, il cui Gran Papà spiega che, nonostante il potere di Elsa sia un bellissimo dono, è anche una tremenda maledizione: racchiude in sé una grande bellezza, ma è difficilissimo da gestire. Il Troll suggerisce quindi di rimuovere dalla mente di Anna il ricordo dei poteri della sorella, lasciando comunque il divertimento, e i regnanti promettono che Elsa imparerà a controllarli prima che diventino troppo pericolosi. Dunque da quel giorno decidono di tenere la figlia maggiore nascosta al mondo e addirittura ad Anna che, immemore di questi avvenimenti, non riuscirà a capire l’improvviso abbandono della sorella e continuerà a cercarla fino all’età adulta senza perdere mai la speranza di riavvicinarla. Elsa si rende invece conto che, col passare del tempo, i suoi poteri diventano sempre più forti e che, soprattutto nei momenti di tensione e di paura, sono incontrollabili, perciò è spaventata dalla possibilità di fare seriamente del male alle persone che ama e vive con rassegnazione questa sua segregazione.

Il re e la regina muoiono anni dopo in un naufragio, quando le sorelle sono adolescenti. Tre anni dopo la morte dei genitori, Elsa diventa maggiorenne ed è per lei il momento di salire al trono. Per l’incoronazione viene organizzata una grande festa e il palazzo viene riaperto per la prima volta dopo tanti anni. Anna, di carattere vivace e intraprendente, aspetta con ansia quel momento, mentre Elsa teme che i suoi poteri possano uscire allo scoperto. Durante il ricevimento le due sorelle sembrano ritrovarsi, ma nel frattempo Anna conosce uno degli invitati, il Principe Hans delle Isole del Sud; i due si piacciono subito e lui le chiede di sposarlo. Anna accetta immediatamente, ma Elsa rifiuta di dare alla coppia la benedizione necessaria al matrimonio, giacché i due si sono conosciuti a malapena. Anna allora le rinfaccia tutti gli anni di solitudine che le ha fatto passare e, nella discussione che ne segue, Elsa sprigiona i suoi poteri davanti a tutti i presenti e ne perde il controllo, causando un inverno perenne su Arendelle mentre fugge terrorizzata da quanto è successo.

Elsa trova rifugio in cima a una montagna; qui, libera per la prima volta da tutti i vincoli e le imposizioni, ma soprattutto dalle sue paure, decide di sprigionare completamente i suoi poteri e si costruisce un magnifico palazzo di ghiaccio, dando inoltre inavvertitamente vita ad Olaf, un pupazzo di neve con il quale lei e sua sorella giocavano da bambine. Nel frattempo Anna si mette all’inseguimento di Elsa, pensando di poter chiarire tutto e riportarla sul trono, mentre Hans regna temporaneamente su Arendelle. Durante il viaggio fa la conoscenza di Kristoff, un venditore di ghiaccio, e della sua renna Sven. La principessa convince il ragazzo a farle da guida verso il palazzo di Elsa, con la promessa che commercerà tutto il ghiaccio che vorrà ed avrà una nuova slitta (la sua personale si distrugge dopo essere stati inseguiti dai lupi); il gruppo fa anche la conoscenza di Olaf, che li conduce dritti da lei.

Le due sorelle si rincontrano, ma ben presto le cose degenerano: Anna vorrebbe riportare Elsa a casa, ma quest’ultima ha ancora paura di poterle far male e rifiuta l’offerta. Quando, però, viene a sapere di ciò che sta succedendo ad Arendelle, Elsa si sente nuovamente prigioniera degli avvenimenti, perde il controllo dei suoi poteri e, nella furia, un getto di ghiaccio colpisce inavvertitamente Anna. Resasi conto dell’accaduto, allontana coattivamente Anna, Kristoff e Olaf, creando Marshmallow, un gigantesco uomo di ghiaccio che li scaccia. Al termine dell’inseguimento, i capelli di Anna cominciano a diventare bianchi e la ragazza, sempre più debole, avverte un fortissimo freddo. Kristoff la porta dai suoi genitori adottivi, che sono proprio i Troll: da bambino, aveva assistito alla prima volta che Gran Papà l’aveva guarita, e crede che lo possa fare ancora; stavolta, però, Elsa ha colpito Anna al cuore, non alla testa, e solo un atto di vero amore potrà salvarla da una terribile sorte: diventare completamente di ghiaccio.

Kristoff fa di nuovo rotta verso Arendelle, credendo che Hans possa salvare Anna; il principe è però partito alla volta del castello di Elsa, insieme con l’avido duca di Weselton. Qui ha luogo una battaglia, al termine della quale Hans sconfigge Marshmallow, facendolo cadere in un dirupo, mentre Elsa perde i sensi e viene riportata ad Arendelle, dove è tenuta prigioniera. Hans le chiede di spezzare l’incantesimo dell’inverno, ma Elsa non ha la capacità di farlo. Anna intanto arriva al castello, sempre più debole e fredda ma, quando chiede ad Hans di baciarla come atto di vero amore, questi le nega la salvezza, poiché in realtà non l’ha mai amata, ma ha finto di farlo per poter regnare su Arendelle, sposando lei per via del suo grande desiderio di essere amata, e uccidendo sua sorella Elsa dopo il matrimonio. Il principe lascia dunque Anna a morire, dopo averle spiegato malignamente il suo piano, e dichiara alla corte di aver visto Elsa ucciderla, accusandola di alto tradimento; qui Anna scopre la vera natura di Hans: un uomo meschino e diabolico, che ama soltanto il titolo di monarca, usurpandolo, poiché i suoi fratelli delle Isole del Sud, in linea di successione, sono troppi.

Nel frattempo Elsa, prigioniera nel suo castello e terrorizzata, perde di nuovo il controllo dei suoi poteri e scatena una tempesta di neve, dalla quale neanche lei riesce ad uscire. Intanto Olaf trova Anna e riesce a riscaldarla, evitandole la morte; le rivela poi che Kristoff, pur senza dichiararsi, si è innamorato di lei. Il giovane sta, infatti, sfidando la tempesta per tornare a salvarla. Anche Anna, pur debolissima, si butta nella tormenta per andargli incontro. Hans intanto trova Elsa e le mente, dicendole che Anna è morta per causa sua; disperata, Elsa crolla a piangere e la tempesta svanisce, dando a Kristoff e Anna la possibilità di corrersi incontro; Anna, tuttavia, vede che Hans sta per uccidere sua sorella e rinuncia alla sua salvezza per correre ad aiutarla. Mentre si frappone tra Hans ed Elsa, Anna diventa una statua di ghiaccio, esalando il suo ultimo respiro, spezzando la spada del principe. Hans perde i sensi mentre la sua spada va in frantumi.

Elsa è disperata per la sorte della sorella, ma, grazie al profondo amore di questa nel suo pianto sincero, Anna improvvisamente si rianima, l’incantesimo si spezza e Olaf spiega che il suo stesso sacrificio era un atto di vero amore. Si è così compiuta una doppia azione del genere: infatti, se Anna, con il proprio sacrificio, ha donato ad Elsa la chiave per il controllo dei suoi poteri ed ha sciolto il suo cuore di ghiaccio, quest’ultima, con il suo grande amore, ha sciolto il cuore ormai ghiacciato della sorella, salvandole la vita. Elsa capisce allora che la chiave per controllare i suoi poteri è proprio l’amore e riesce finalmente a spezzare l’incantesimo dell’inverno eterno, facendo ritornare le normali stagioni. L’estate è tornata ad Arendelle, Olaf può sopravvivere al suo ritorno grazie ad un incantesimo di Elsa, questa riprende il suo posto di regina, decidendo di non chiudere mai più il suo castello, la cui piazza diventa ora una pista di pattinaggio sul ghiaccio grazie ai poteri di Elsa; Hans viene ricondotto nel suo regno, dove subirà l’ira dei fratelli per il suo ignobile atto di usurpazione, ed arrestato, l’avido Duca di Weselton viene esiliato e rimandato in patria, dopo aver ricevuto un messaggio dalla regina con su scritto che Arendelle non effettuerà più scambi commerciali con Weselton, mentre Anna e Kristoff sono liberi di amarsi, poiché Anna, dopo aver scoperto la malvagità di Hans, ha ricambiato i sentimenti di Kristoff, benedetti da Elsa.

Dopo i titoli di coda c’è una scena in cui Marshmallow, il mostro creato da Elsa, rientra nel palazzo di ghiaccio di Elsa e trova la corona gettata da quest’ultima. Dopo averla indossata, ritira i suoi artigli di ghiaccio e la sua rabbia, sorridendo e dimostrando di avere buon cuore.

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