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Thumbelina – Pollicina (Thumbelina) è un film d’animazione statunitense del 1994 diretto da Don Bluth e Gary Goldman, basato sulla fiaba Mignolina di Hans Christian Andersen.

Trama

Una signora senza marito sogna di avere una bambina. Chiede aiuto a una strega buona, che le dona un chicco d’orzo dicendole di piantarlo in un vaso e innaffiarlo. La donna così fa, e nasce un fiore che schiudendosi dà alla luce una fanciulla già adolescente grande come un pollice, caratteristica che ispira alla madre il nome per la figlia. Pollicina è amata da tutti gli amici animali della fattoria dove vive e dalla madre, ma sogna un giorno di poter trovare l’amore nonostante le piccole dimensioni che avrebbe conservato per tutta la vita.

In una sera di inizio autunno, mentre il re delle fate Dagoberto e la sua consorte Sofonisba indorano le foglie degli alberi per la nuova stagione, il loro unico figlio, il principe Cornelius, si allontana e viene attratto dal canto di Pollicina. Entra dalla finestra, cerca di parlarle ma inizialmente Pollicina si spaventa, finché si accorge che Cornelius è in realtà una fata simile a quelle che sono disegnate sui suoi libri difiabe ed è felice di non essere l’unica al mondo così piccola. Tra i due giovani è amore a prima vista, e Cornelius la porta con sé sul suobombo, che usa come mezzo di trasporto. Mentre lui le dichiara il suo amore con una canzone, Pollicina viene notata da un gruppo diranocchie canterine per la sua bellissima voce, e uno dei ranocchi si innamora di lei.

Il principe delle fate riaccompagna a casa la ragazza, e le dona un anello come pegno dei suoi sentimenti promettendo di tornare l’indomani. Il principe mantiene la promessa, ma apprende dal cane di Pollicina che la ragazza è stata rapita dai ranocchi e parte per andarla a cercare. Il gruppo di rane che ha rapito Pollicina è composto da una madre, Ranoquita, e dai suoi tre figli adulti. Le rane si rivelano essere degli artisti da strada e affermano di voler portare la ragazza in tournèe con loro. Pollicina è inizialmente entusiasta, finché la mamma ranocchio non le dice che lei deve sposare suo figlio El Rambito. A niente serve spiegare che Pollicina è fidanzata, e le rane se ne vanno per organizzare il matrimonio lasciandola sola su una foglia di ninfea. Pollicina, sola e scoraggiata, incontra Jaquimo, un gentilerondone che la rincuora e le spiega che niente è impossibile credendoci con il cuore e la ragazza si mette in viaggio sperando di trovare casa sua.

Nel frattempo, Cornelius avverte i genitori che partirà per cercare Pollicina, nonostante stia per sopraggiungere l’inverno, e il ranocchio El Rambito si accorge che colei che avrebbe voluto sposare è sparita e parte anch’esso a cercarla.

Nel suo vagabondare, Pollicina incontra Porfirio, un maggiolino playboy che dimostra subito interesse per la sua bellezza e per la sua voce. Lei coglie l’occasione per persuaderlo a portarla in alto in modo da poter vedere se è vicina a casa, ma il tentativo fallisce e lui la costringe a partecipare a uno show di insetti truccandola come una farfalla. Durante lo spettacolo tutti si accorgono che Pollicina non è una vera farfalla e Porfirio stesso la caccia via perché non è abbastanza bella per i suoi amici insetti. Intanto El Rambito viene a sapere da alcuni piccoli insetti, amici di Pollicina e Jaquimo, che lei è stata rapita da Porfirio. Pollicina, ferita dal maggiolino, ritrova fiducia in se stessa grazie a Jaquimo, che la rassicura per la seconda volta, e le promette che troverà per lei la Valle delle Fate e parte per chiedere informazioni su questo luogo, incurante del freddo dell’inverno.

Cornelius scopre cosa è successo a Pollicina e nello stesso momento El Rambito obbliga Porfirio ad aiutarlo a tendere una trappola a Cornelius. A causa del gelo invernale, Cornelius cade in un ruscello che lo congela ibernandolo. Il principe viene ritrovato da Porfirio, che lo porta al ranocchio.

Pollicina, anch’essa mezza congelata dal freddo, viene salvata da Zia Carolina, una topolina che le offre ospitalità. La topolina, amante dei pettegolezzi e informata sulle vicende di Pollicina, crede che Cornelius sia morto e dà la notizia alla ragazza, che, dopo l’iniziale disperazione, viene presentata al signor Talpon, una ricca talpa vicina di tana, che resta subito colpito dalla bravura della giovane nel raccontare storie e dalla sua abilità nel canto e chiede a zia Carolina se sia possibile sposarla. Pollicina scopre che non lontano dalla tana di Talpon c’è un uccello privo di sensi, ferito, che subito riconosce come Jaquimo, con una spina conficcata in un’ala. Pollicina, non potendo trattenersi, decide di fargli visita più tardi.

Porfirio informa El Rambito della sorte di Pollicina, e il ranocchio in preda al’ira lascia incustodito il blocco di ghiaccio dove è rinchiuso Cornelius, che prontamente viene recuperato da alcuni amichetti di Pollicina e scongelato. Sotto terra, Carolina vuol convincere la sua giovane ospite che sposare il signor Talpon sia la cosa più saggia che potrebbe fare: lui è ricco, rispettato, istruito, ma Pollicina è ancora innamorata di Cornelius e decide di parlarne con Jaquimo; è quasi intenzionata ad accettare la proposta di Talpon perché spera che lui si prenda cura di lei ed è ormai scoraggiata nei confronti del mondo intero, ma Jaquimo, una volta che Pollicina gli toglie la spina dall’ala, parte di nuovo senza ascoltare quello che lei vuol dirgli.

Il giorno del matrimonio con Talpon, a Pollicina sembra di rivedere il principe nell’anello che lui le donò nel giorno del loro incontro. Al momento del “sì” Pollicina ci ripensa, e in quell’istante dal soffitto arriva El Rambito che cerca di rapirla di nuovo. Cornelius, che si è ripresosi dal congelamento, mentre Pollicina fugge dalla cerimonia, affronta in un duello El Rambito e alla fine entrambi precipitano in un abisso. Pollicina, raggiunta la superficie, è felice alla vista del sole dopo mesi di buio nella tana di Zia Carolina e ritrova il suo amico Jaquimo, che le annuncia di aver trovato la Valle delle Fate, e la conduce in quello che per Pollicina altro non è che un campo di erbacce.

Il rondone invita l’amica a cantare e riesce a persuaderla nonostante la titubanza. Per magia, la voce di Pollicina inizia a rompere il ghiaccio sui rami, ma lei non se ne accorge ed è ormai delusa e rassegnata ad aver perso il suo amore, quando d’un tratto lei smette di cantare e sente la voce di Cornelius dedicarle la stessa melodia del loro primo incontro. Il principe, che si era salvato dalla caduta, le corre incontro e le chiede di sposarlo. Quando Pollicina accetta, iniziano a nascere dei fiori intorno a loro e a lei spunta un paio di ali.

La vicenda si conclude con il matrimonio di Pollicina e Cornelius, che partono insieme sul Bombo

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