Il protagonista è Dumbo, un piccolo di elefante asiatico che viene, sin dal primo momento della sua nascita, indelicatamente preso in giro per le sue grandi orecchie sproporzionate, ma presto scoprirà che grazie ad esse è in grado di volare usandole come ali. In italiano il suo nome non significa nulla, mentre in inglese si tratta di un gioco di parole tra il nome Jumbo, familiarmente usato per indicare l’elefante, e il termine dumb, letteralmente “muto”, ma anche “stupido”. Nella versione originale egli viene infatti battezzato come Jumbo Jr., ma gli altri elefanti, per deriderlo, lo ribattezzano presto Dumbo. Il suo unico amico è il topo Timoteo, un colpo di genio che è anche una parodia della stereotipata avversione degli elefanti per i topi; egli cercherà di rendere una star il povero elefantino.

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