WALL•E è un film del 2008, il nono lungometraggio d’animazione realizzato da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures, diretto da Andrew Stanton (già regista per la Pixar di Alla ricerca di Nemo, con il quale vinse il premio Oscar come miglior film d’animazione).

Il film è uscito il 27 giugno 2008 nelle sale cinematografiche statunitensi. In Italia è uscito il 17 ottobre 2008 al cinema e l’11 febbraio 2009sul mercato dell’home video.

Il protagonista del film è il robot WALL•E, unico abitante di un pianeta, la Terra, che a causa dell’eccessivo inquinamento e del continuo accumularsi di rifiuti costringe l’intera umanità ad abbandonarla. Il compito di WALL•E è proprio quello di ripulire il pianeta, compito a cui adempie diligentemente per più di settecento anni. Stranamente, WALL•E, riesce a “provare” emozioni e mentre pulisce, raccoglie e sperimenta, come spinto da una umana ed innata “evoluzione“, gli svariati oggetti che trova in giro. Un giorno scende dal cielo un robot femmina ad alta tecnologia di nome EVE (o E.V.E.) che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un’avventura che cambierà il loro destino e quello dell’umanità.

WALL•E è dedicato a Justin Wright, animatore Pixar morto negli studi della società il 18 marzo 2008 a causa di problemi cardiaci da cui era affetto fin da piccolo.

TramaPersonaggi

Trama del film

Anno 2805. Sono ormai 700 anni che WALL•E, l’ultimo di una serie di robot rimasti sulla Terra, ha continuato imperterrito la sua opera di spazzino del pianeta, giorno dopo giorno, compattando e stoccando l’immondizia in cubetti che ha poi impilato uno sull’altro fino a formare centinaia di enormi grattacieli di rifiuti. La sera, finito il suo lavoro, torna alla sua “casa”, il rimorchio di un autotreno dove, prima che finissero fuori uso uno dopo l’altro, “riposavano” su dei ripiani mobili tutti i robot WALL•E. I ripiani, che sarebbero ormai inutili, vengono usati da WALL•E per riporre in rigoroso ordine oggetti appartenuti agli umani e da lui trovati nel corso delle sue operazioni di pulizia. Uno di questi oggetti è una vecchia videocassetta del film Hello, Dolly!. WALL•E è innamorato di questo film, che gli fa sognare, un giorno, di trovare una compagna, tenerla per mano, ballare con lei, e non essere più solo. È così che durante questi 7 secoli WALL•E, da freddo automa meccanico senz’anima qual era, sviluppa una personalità umana.

A rompere questa secolare routine, un giorno scende dal cielo un razzo che deposita sul pianeta un robot molto particolare, e WALL•E spera che ciò possa spezzare la sua infinita solitudine. Il robot è un robot femmina ad alta tecnologia, in grado di volare, di nome EVE. WALL•E non sa cosa EVE sia venuta a fare sul suo pianeta. Quando lui, a casa sua, le mostra una piantina che aveva trovato fra le macerie, essendo l’unico segnale di vita vegetale su un pianeta morto, EVE la prende, la chiude dentro di lei e si disattiva: la sua missione infatti era trovare una forma di vita su un pianeta che si crede morto. WALL•E resta quindi alle prese con una robot inanimata, ma continua a prendersi cura di lei sperando in un suo risveglio. Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL•E non vuole lasciarla andare. Tentando di recuperarla, si aggrappa al razzo mentre questo sta per ripartire. Il razzo lo conduce sulla mega-astronave Axiom, dove l’umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente lussuosissimo, senza compiere il minimo sforzo fisico, al punto da diventare obesi e incapaci di deambulare autonomamente. Le persone sull’Axiom si spostano su poltrone galleggianti (e mai a piedi) tramite le quali possono anche nutrirsi e comunicano attraverso schermi olografici. In una breve panoramica si possono vedere nella cabina del Comandante le foto, sua e dei suoi cinque predecessori, al comando della Axiom. Ogni foto è dotata di una targa con indicato il nome (tratto dai nomi di alcuni fra i collaboratori al film) e il periodo di reggenza:

  1. Capitano Reardon, 2105-2248 (143 anni);
  2. Capitano Fee, 2248-2379 (131 anni);
  3. Capitano Thompson, 2380-2520 (140 anni);
  4. Capitano Brace, 2521-2645 (124 anni);
  5. Capitano O’Brien, 2646-2774 (128 anni);
  6. Capitano B. McCrea, 2775- (30 anni, in carica).

Da questa sequenza si evince come sull’astronave gli umani siano diventati sempre più obesi (a causa della sedentarietà totale).

Arrivata sull’astronave EVE viene riattivata elettricamente e tenta di andare dal capitano della Axiom per comunicargli di aver scoperto che sul pianeta Terra può ricrescere la vita; è quindi finalmente giunto il momento di riportare a casa l’umanità. Il robot che pilota l’astronave, Auto, tuttavia, sulla base della decisione presa nel 2110 da Shelby Forthright, presidente della BnL, è tuttora convinto che sulla Terra la vita sia rimasta insostenibile e che sia meglio per l’umanità rimanere nello spazio. Il Comandante è tuttavia in grado di capire la situazione reale e, dopo essersi coraggiosamente rialzato in piedi (cosa divenuta quasi impossibile a causa della sua grave obesità), prende il controllo dell’astronave ridirigendola verso Terra.

Personaggi

  • WALL•E: sta per “Waste Allocation Load Lifter • Earth-class“. È il robot protagonista, uno “spazzino” che si ritrova catapultato in un’avventura nello spazio e al contempo in un’insolita storia d’amore tra robot.
  • Hal: un insettino muto, unico compagno di WALL-E sulla Terra. Il suo nome non è mai pronunciato, ma lo conosciamo dalle varie pubblicazioni legate al film (sito web, comunicati stampa, libri per bambini, artbook). Il suo nome fa riferimento al produttore cinematografico degli anni ’20 Hal Roach ed è un omaggio al celebre computer HAL 9000 del film 2001: Odissea nello spazio.
  • EVE (o E.V.E.): sta per Extraterrestrial Vegetative Evaluator (Esaminatore di Vegetazione Extraterrestre). È il robot femmina di cui WALL•E si innamora, venuto sulla Terra per cercare eventuali tracce di vita in un pianeta morto. La donna che le presta la voce nella versione originale è una collaboratrice di Ben Burtt.
  • M-O: sta per Microbe-Obliterator (obliteratore di microbi). È un piccolo robot atto a ripulire dall’eventuale contaminazione esterna i robot mandati in esplorazione al di fuori della Axiom. Quando incontra WALL•E, completamente contaminato e lurido, dà i numeri e vota la sua vita alla pulizia di ogni traccia lasciata dai cingoli di WALL•E.
  • Auto (voce sintetica generata con (EN) MacInTalk): sta per Autopilot (pilota automatico) ed è il robot che governa la Axiom insieme al Capitano. Si rivela un antagonista del film.
  • Comandante B. McCrea: è il sindaco/presidente della popolazione umana che vive sull’Axiom, e ne governa le funzioni insieme a Auto.
  • GO-4: è una guardia. È l’assistente di Auto, e quindi è un antagonista.
  • Computer di Axiom: è la voce del computer madre dell’astronave (la Axiom, appunto), che diffonde i comunicati e risponde alle richieste del Capitano. La voce di Sigourney Weaver è stata scelta come omaggio a uno dei film che ha ispirato WALL•E, ovvero Alien, in cui Weaver esordì come attrice in un ruolo dove si scontra proprio con Mother, il computer dell’astronave Nostromo.
  • I Rejected Robot (o Robot Scartati): sono robot-assistenti rotti, che svolgevano qualsiasi funzione immaginabile sulla nave ma sono stati confinati nel reparto riparazioni. Essi, insieme a WALL•E, cambieranno il destino della Axiom.
  • Shelby Forthright: è il presidente della “BnL”. Compare in alcuni filmati girati dal vivo.
  • John e Mary: sono due degli abitanti della Axiom, le cui vite si incrociano dopo essersi casualmente imbattuti nel passaggio di WALL•E sull’astronave e che, grazie a quest’ultimo, riescono a “scappare” dalla vita sulla Axiom. Infatti John sembra sbalordito quando, guardando fuori da una finestra/oblò, vede lo spazio siderale.
  • Steward: Sono robot che hanno il compito di sorvegliare l’astronave Axiom e proteggere i suoi abitanti, e dopo l’arrivo di WALL•E si mobilitano per degenerare la sua ribellione al sistema di governo di Auto.
  • WALL•A: Sta per “Waste Allocation Load Lifter • Axiom-Class“. Sono le gigantesche controparti di WALL•E che svolgono il suo stesso lavoro sulla Axiom, ma all’interno delle discariche della nave, in cui compattano montagne di rifiuti e le gettano nello spazio. Anch’essi sembrano avere una “personalità”
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